Nel suo comunicato stampa del 28 maggio 2025, l’Alto Comitato per la Governance d’Impresa (HCGE) ha reso pubbliche le conclusioni raggiunte da The Eight Chairs – il forum informale dei presidenti delle istituzioni nazionali dei codici di governance d’impresa di Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito – precisando che, il 15 maggio 2025, gli otto presidenti si sono riuniti per discutere degli sviluppi chiave in materia di governance d’impresa in Europa.
Questo gruppo si riunisce due volte l’anno per scambiare idee sulle dinamiche di mercato, nonché sull’evoluzione delle pratiche normative e di mercato, con l’obiettivo comune di promuovere una governance d’impresa efficace, affidabile e orientata al futuro.
In un’epoca caratterizzata da una crescente instabilità geopolitica e incertezza economica, i presidenti riaffermano collettivamente il loro impegno verso i principi fondamentali della governance d’impresa: responsabilità, fiducia e trasparenza. Questi principi, radicati nei codici nazionali di governance d’impresa, restano essenziali per favorire la creazione di valore a lungo termine e la competitività delle imprese europee.
I presidenti sottolineano che i codici di governance d’impresa, sia a livello nazionale che europeo, non sono raccolte di regole statiche, ma quadri dinamici progettati per guidare le imprese verso un successo sostenibile.
«In qualità di presidenti, riconosciamo collettivamente che una buona governance è un prerequisito per una crescita sostenibile, una leadership efficace e la fiducia degli investitori. In questi tempi volatili, i codici di governance d’impresa offrono continuità e orientamento indispensabili, costituendo una bussola stabilizzatrice che aiuta le imprese a navigare nella complessità con chiarezza di obiettivi. Offrono inoltre alle imprese la flessibilità necessaria per adattarsi, innovare e competere a livello globale.»
Le imprese europee operano sempre più in un ambiente normativo frammentato, spesso confrontate con standard internazionali divergenti, se non conflittuali – come testimoniano i dibattiti attuali su ESG e DEI. In questi tempi difficili, i presidenti insistono sul fatto che il successo a lungo termine si basa su una leadership diversificata, l’integrità, l’inclusività e l’impegno delle parti interessate.
Gli organismi di normazione hanno la responsabilità di fornire quadri chiari, basati su principi, che consentano alle imprese di perseguire sia la sostenibilità che la semplificazione. La governance non deve essere un onere per le imprese, ma piuttosto responsabilizzarle per agire con determinazione, resilienza e chiarezza strategica. I decisori politici devono contribuire stabilendo una regolamentazione stabile e proporzionata, garantendo il massimo allineamento internazionale e favorendo un ambiente normativo che consenta alle imprese e ai loro consigli di amministrazione di rimanere agili e reattivi di fronte al cambiamento.
«I rapporti devono rafforzare la trasparenza, ma non devono mai sostituire la responsabilità di un’impresa. I nostri codici di governance d’impresa sono progettati per sostenere – e non limitare – la libertà imprenditoriale. Questo equilibrio è cruciale se l’Europa vuole rafforzare la sua competitività e cogliere le opportunità di questa era di trasformazione, segnata da nuove sfide come la cybersecurity e l’intelligenza artificiale.»
Con questa dichiarazione, gli otto presidenti riaffermano il loro impegno comune a mantenere e far progredire codici di governance d’impresa efficaci, affidabili e orientati al futuro, come strumento essenziale per la stabilità economica e la creazione di valore a lungo termine sostenibile in Europa.
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