L’anno 2025 si prospetta ricco di sfide significative per le imprese, che i consigli di amministrazione dovranno affrontare con agilità per trasformare le opportunità in successi. Sei priorità chiave guideranno le loro decisioni: la gestione di un contesto geopolitico complesso, l’adattamento alle evoluzioni normative e l’impegno per la sostenibilità ambientale, l’innovazione organizzativa e tecnologica guidata dall’integrazione dell’intelligenza artificiale, la gestione proattiva dei rischi e della cybersicurezza, il rafforzamento dei valori e della cultura aziendale, e la valutazione rigorosa del funzionamento del consiglio e dei suoi comitati.

Contesto geopolitico complesso

Da diversi anni, le questioni geopolitiche dominano l’attualità, influenzando direttamente le strategie e le attività delle imprese. Nel 2025, i consigli di amministrazione dovranno dimostrare maggiore vigilanza e agilità strategica per anticipare e mitigare i rischi derivanti da queste dinamiche complesse. Le principali sfide includono:

  • Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca e le guerre commerciali: l’aumento delle tariffe doganali negli Stati Uniti, le sanzioni economiche e le restrizioni sulle catene di approvvigionamento (soprattutto per semiconduttori e terre rare) potrebbero influenzare le esportazioni verso gli USA, le strategie fiscali e la pianificazione della forza lavoro.
  • Instabilità regionale e conflitti: le crisi in Medio Oriente, le tensioni nell’Asia-Pacifico e i conflitti nell’Europa orientale amplificano le incertezze, con impatti sui prezzi dell’energia, la logistica e la sicurezza degli asset internazionali.
  • Polarizzazione politica e populismo: l’ascesa di movimenti populisti e politiche protezionistiche in diversi paesi chiave complica l’accesso ai mercati e le relazioni con le parti interessate.

Per affrontare queste sfide, i consigli di amministrazione dovrebbero considerare – come già evidenziato in un articolo di questo blog – l’idea di dotarsi di competenze diplomatiche, utili per navigare in un ambiente complesso e incerto. Questo cambiamento richiede una riorganizzazione della governance aziendale e l’istituzione di una funzione di corporate diplomacy, con il compito di supportare i leader e il consiglio nel padroneggiare la comunicazione interculturale, comprendere il contesto economico, geopolitico e sociale, e adottare una visione globale delle parti interessate.

Il responsabile della funzione corporate diplomacy è una figura nuova e innovativa, con l’obiettivo di gestire strategicamente l’universo delle parti interessate e integrare i principi della diplomazia nella strategia aziendale. La sua expertise va oltre la raccolta di informazioni tradizionali: grazie all’accesso a molteplici fonti, può svolgere un ruolo politico e strategico a vantaggio dell’impresa.

Adattamento alle evoluzioni normative e impegno per la sostenibilità ambientale

Nel 2025, le tensioni geopolitiche e le incertezze economiche, segnate da un’inflazione persistente, sconvolgono le priorità dei regolatori, minacciando i progressi normativi consolidati. Il ritiro degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi, deciso da Donald Trump subito dopo il suo insediamento il 20 gennaio 2025, riaccende le preoccupazioni per un arretramento globale nella lotta contro il cambiamento climatico. In questo contesto, la Commissione Europea ha adottato il progetto Omnibus, un insieme di misure di emergenza volte a semplificare la regolamentazione, ridurre gli oneri amministrativi, garantire la sicurezza e stimolare la competitività delle imprese europee.

In un contesto normativo complesso e instabile, i consigli di amministrazione giocano un ruolo cruciale. Devono non solo garantire il rispetto delle leggi vigenti, ma anche assicurarsi che i team dirigenziali anticipino questi cambiamenti. Ciò richiede l’implementazione di strategie solide, come l’integrazione dei criteri ESG (ambientali, sociali e di governance) per rispondere alle aspettative delle parti interessate, o l’adozione di tecnologie digitali per ottimizzare la conformità normativa. Ad esempio, strumenti di intelligenza artificiale consentono di monitorare in tempo reale le evoluzioni legislative, offrendo alle imprese un vantaggio competitivo.

In questo panorama incerto, i consigli di amministrazione diventano attori strategici per garantire la resilienza delle imprese. Combinando anticipazione, innovazione e governance responsabile, possono trasformare le sfide in opportunità, assicurando non solo la conformità, ma anche un posizionamento sostenibile di fronte alle crisi climatiche ed economiche.

Innovazione organizzativa e tecnologica guidata dall’intelligenza artificiale (IA)

Negli ultimi anni, i grandi gruppi quotati hanno adottato tecnologie innovative raggruppate sotto il termine CorpTech, tra cui blockchain, cloud computing, smart contract e Distributed Ledger Technologies (DLT). Questi strumenti ottimizzano i processi produttivi, la gestione, l’organizzazione e la circolazione delle informazioni, rafforzando l’efficienza e la competitività delle imprese.

L’integrazione dell’intelligenza artificiale generativa rappresenta un asset strategico fondamentale, offrendo prospettive inedite per trasformare radicalmente i modelli di governance e i metodi tradizionali di gestione, aprendo la strada a nuove soluzioni e organizzazioni. Nel 2025, amministratori delegati, manager e membri dei consigli di amministrazione si trovano di fronte a una sfida complessa: adattarsi a questi cambiamenti per rimanere competitivi e riflettere su come l’IA generativa possa ridefinire i loro ruoli nella governance e nella leadership aziendale.

Entro il 2030 – a seconda del grado di apertura e maturità di ciascuna organizzazione – l’IA potrà essere utilizzata come strumento di supporto per il consiglio e il team dirigenziale per migliorare il processo decisionale, simulare scenari strategici complessi, raccogliere e sintetizzare big data, fare previsioni, ottimizzare la gestione dei rischi e della catena del valore, o personalizzare le interazioni con azionisti, clienti e altre parti interessate.

Questa trasformazione deve essere attentamente pianificata e implementata gradualmente per limitare i rischi di danni all’immagine e alla reputazione aziendale. I consigli di amministrazione devono gettare le basi per una governance potenziata dall’IA, assicurando la sostenibilità e la competitività dell’organizzazione. Ciò richiede:

  • La nomina di amministratori competenti che comprendano queste tecnologie e i relativi rischi.
  • Il rafforzamento delle misure di controllo e cybersicurezza.
  • La sensibilizzazione di dirigenti e collaboratori.
  • Investimenti nella formazione delle squadre funzionali e operative.

Inoltre, le imprese dovranno adottare quadri etici e normativi per garantire un uso responsabile dell’IA, collaborando con think tank e attori dell’innovazione per accelerare la trasformazione. Coltivare una cultura aziendale aperta al cambiamento, sostenuta da un impegno concreto delle istanze dirigenziali, informazioni adeguate e indicatori di performance chiari, sarà essenziale per massimizzare i benefici delle nuove tecnologie e dell’IA.

Gestione proattiva dei rischi e della cybersicurezza

La gestione globale dei rischi è una priorità assoluta per i consigli di amministrazione e i team dirigenziali. Negli ultimi anni, le imprese hanno adottato politiche, procedure e misure di controllo adeguate per rafforzare i sistemi di controllo interno e proteggere le loro attività. Tuttavia, nonostante questi progressi, la gestione dei rischi rimane una sfida significativa di fronte a minacce sempre più complesse – tecnologiche, cibernetiche, normative, ambientali o geopolitiche – e all’obsolescenza rapida anche dei dispositivi di controllo più robusti.

Per affrontare queste sfide, i consigli di amministrazione, in particolare i comitati di audit e rischio, promuovono un approccio proattivo e innovativo. Questo approccio implica l’aggiornamento continuo delle procedure, dei sistemi di controllo interno e dei dispositivi di cybersicurezza, l’integrazione di strumenti di analisi predittiva, il rafforzamento della governance e lo sviluppo di una cultura aziendale incentrata sull’anticipazione, l’agilità e la resilienza operativa. Questi sforzi rafforzano la fiducia di azionisti e clienti, migliorano le relazioni con le parti interessate, consolidano la reputazione aziendale sul mercato e accelerano una crescita sostenibile.

Rafforzamento dei valori e della cultura aziendale

Nel 2025, la cultura aziendale, incarnata dai valori, dalle convinzioni e dai comportamenti che guidano le azioni di dirigenti e collaboratori, rappresenta un pilastro strategico per le organizzazioni. I consigli di amministrazione svolgono un ruolo cruciale nel rafforzare questi valori comuni, coltivando un ambiente che promuova integrità, etica e inclusione, rispondendo alle crescenti aspettative delle parti interessate (azionisti, dipendenti, clienti, comunità locali).

Devono garantire l’integrazione dei principi ESG nei processi decisionali, promuovere trasparenza e responsabilità, e sostenere l’innovazione per allineare la cultura aziendale alle sfide contemporanee, come la sostenibilità, la trasformazione digitale e l’IA. Una comunicazione aperta e un dialogo continuo con le parti interessate sono essenziali per garantire che la cultura aziendale rimanga dinamica, inclusiva e adatta a un mondo in rapida evoluzione. Modellando una cultura forte e allineata ai valori, i consigli rafforzano la resilienza e la competitività dell’organizzazione, rispondendo alle aspirazioni delle generazioni attuali e future.

Valutazione rigorosa del funzionamento del consiglio e dei suoi comitati

Nel 2025, la valutazione rigorosa del funzionamento del consiglio di amministrazione e dei suoi comitati rimane un pilastro centrale della governance aziendale, con evoluzioni guidate dalle crescenti aspettative in materia di trasparenza, sostenibilità, adattamento alle sfide contemporanee (es. intelligenza artificiale, cybersicurezza, ESG) e creazione di valore a lungo termine. Due ambiti, in particolare, sono cruciali:

  • La definizione di piani di successione: i consigli devono stabilire criteri per la selezione di nuovi amministratori e membri del team dirigenziale, garantendo che siano in grado di contribuire agli obiettivi strategici dell’azienda, in particolare nell’ambito dell’IA. Devono essere aperti all’inclusione di una nuova generazione di amministratori e dirigenti con competenze specifiche per implementare la strategia di IA e gestire i relativi rischi.
  • Riesame del ruolo e delle responsabilità del consiglio e dei suoi comitati: una governance aziendale efficace si basa su una chiara separazione tra le responsabilità della direzione, che gestisce le operazioni quotidiane, e quelle del consiglio, che supervisiona le decisioni strategiche nell’interesse degli azionisti. L’IA ridefinisce questa dinamica automatizzando alcune analisi strategiche e influenzando il processo decisionale. Ad esempio, strumenti di IA potrebbero consentire alla direzione di proporre strategie basate su previsioni avanzate, obbligando il consiglio a rafforzare il proprio ruolo nella valutazione etica e nella validazione di tali raccomandazioni. Questa evoluzione richiede una riflessione immediata sulla ripartizione dei compiti all’interno del consiglio e dei suoi comitati, in particolare per integrare la supervisione dei rischi legati all’IA, come i bias algoritmici o le vulnerabilità di cybersicurezza. Di fronte a queste trasformazioni, i consigli devono investire nella formazione e nella valutazione continua per garantire una governance adeguata alle esigenze del 2025.

Conclusione

I consigli di amministrazione sono senza dubbio all’altezza delle sfide qui delineate. Negli ultimi cinque anni hanno dimostrato agilità e resilienza, superando una crisi sanitaria come la pandemia di Covid-19 e adattandosi ai cambiamenti geopolitici ed economici. Nel 2025, dovranno continuare ad adattarsi alle evoluzioni tecnologiche e normative, garantendo una supervisione efficace della gestione dirigenziale e rispondendo alle crescenti aspettative in materia di sostenibilità, governance ed etica.

I consigli di amministrazione hanno l’opportunità di plasmare un futuro sostenibile e innovativo, a patto di rimanere proattivi e visionari.

gp@giovannellapolidoro.com