In un mondo caratterizzato da una crescente complessità normativa e da un’accelerazione delle trasformazioni aziendali, spinta dalle nuove tecnologie e dall’intelligenza artificiale, gli approcci tradizionali alla conformità mostrano i loro limiti.
Le normative, sempre più numerose ed esigenti – come la lotta al riciclaggio (AML/KYC), la protezione dei dati (GDPR), le direttive finanziarie (MiFID II, MAD/MAR, EMIR) o gli obblighi di rendicontazione in materia di sostenibilità (CSDR, SFDR) – richiedono ingenti risorse umane e finanziarie.
In Francia, secondo uno studio dell’AMF, le società di gestione dedicano dal 2 al 3% del personale alla conformità. In Europa, la Commissione Europea stima i costi di conformità tra il 2 e il 4% delle spese delle imprese finanziarie. Negli Stati Uniti, questi costi possono raggiungere dal 6 al 10% delle spese operative delle banche. Le PMI, in particolare, risentono di questi vincoli, poiché gli sforzi finanziari e organizzativi richiesti sono spesso sproporzionati rispetto alle loro risorse.
Di fronte a questa sfida, emerge un approccio rivoluzionario: la compliance by design, o conformità integrata. Integrando i requisiti normativi sin dalla fase di progettazione dei progetti, questo metodo si basa su tecnologie avanzate per garantire la sicurezza giuridica e la protezione dei dati. Lungi dall’essere un semplice vincolo, la conformità diventa un volano per l’innovazione, l’efficienza e il vantaggio competitivo.
Un approccio integrato e proattivo
La conformità “classica” presenta diverse debolezze. Organizzata in compartimenti stagni, tratta ogni normativa in modo isolato, senza una visione d’insieme. Questa frammentazione ignora le possibili sinergie tra normative e funzioni aziendali, generando costi eccessivi e opportunità mancate. Inoltre, mobilita risorse a scapito delle priorità strategiche, rallentando l’innovazione e la competitività. In un contesto normativo in continua espansione, sia in volume che in dettaglio, questo approccio si rivela costoso e inadeguato.
La compliance by design propone un’alternativa audace, integrando la conformità sin dalle fasi iniziali delle trasformazioni aziendali. Questo approccio si fonda su due pilastri fondamentali:
- Integrazione precoce dei requisiti normativi
Invece di considerare la conformità come una fase correttiva a fine progetto, la compliance by design coinvolge fin dall’inizio esperti giuridici, di conformità, delle funzioni aziendali e operative. Questa collaborazione multidisciplinare allinea gli obblighi normativi agli obiettivi strategici dell’azienda. - Un quadro di riferimento condiviso per una visione globale
Un quadro strutturato, integrato nella strategia complessiva, consente di mappare attività, processi, sistemi informativi e interazioni con partner esterni. Questo quadro offre una panoramica completa, facilitando l’identificazione degli impatti normativi e delle possibili sinergie.
I vantaggi della compliance by design
- Maggiore efficienza operativa: Individuando con precisione le misure necessarie per ogni normativa e coinvolgendo le funzioni interessate, questo approccio ottimizza i processi aziendali.
- Gestione proattiva dei rischi: L’integrazione di controlli di conformità e monitoraggi sistematici sin dalla progettazione consente di identificare e mitigare i rischi prima che diventino problematici.
- Riduzione dei costi: L’automazione delle procedure, la razionalizzazione delle operazioni e la riduzione degli errori manuali generano risparmi significativi a lungo termine.
- Sfruttamento delle tecnologie avanzate: L’uso di software specializzati e dell’IA rafforza la sicurezza interna ed esterna, proteggendo l’azienda dalle minacce informatiche.
- Pianificazione strategica: Un piano di trasformazione coerente, che integri evoluzioni normative e obiettivi strategici, consente di risparmiare tempo e risorse.
- Maggiore fiducia: Una conformità proattiva instaura relazioni di fiducia con clienti, partner e autorità di vigilanza.
- Supporto all’innovazione: Anticipando i requisiti normativi, le aziende possono accelerare l’implementazione di soluzioni innovative.
Questo approccio richiede un forte impegno da parte degli organi di governance, che devono orchestrare l’implementazione della strategia e promuovere una cultura di eccellenza operativa.
Conclusione: La conformità come leva strategica
La compliance by design rappresenta una svolta decisiva. Integrando il diritto nel codice informatico e nei processi operativi, le aziende trasformano un vincolo in un’opportunità. Come sottolinea la CNIL: “Gli algoritmi senza dati sono ciechi, e i dati senza algoritmi sono muti.” Ma questi strumenti, creati dall’uomo, traggono valore dall’intenzione che li guida.
Adottando un approccio proattivo e integrato, le aziende non si limitano a rispettare le regole: ottimizzano i processi, rafforzano le relazioni con le parti interessate e guadagnano agilità di fronte ai cambiamenti. In un mondo in cui normativa e trasformazione procedono di pari passo, la compliance by design non è solo una necessità, ma un’opportunità strategica per ridefinire il futuro, coniugando conformità, performance e fiducia.
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